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mercoledì, 09 maggio 2007

"Io non presumo di avere trovato la filosofia migliore; ma so di intendere la vera. Se chiedi, poi, in qual modo io lo sappia, ti risponderò che lo so nello stesso modo in cui tu sai che i tre angoli di un triangolo sono uguali a due retti, e che questo sia sufficiente non lo negherà nessuno che sia sano di mente e che non sogni di spiriti immondi che ci suggerirebbero idee false simili alle vere: infatti, il vero è indice di sé e del falso", Spinoza, in lettera a Albert Burgh.

(Cos'altro infatti potrebbe essere indice di verità se non la verità stessa? E come potrebbe non darsi la verità? Dovrebbe mancare la verità, e anche l'indice di essa. Ma cosa allora lo indicherebbe? Non è dunque che la verità sia indice di sè, è che indicare è esercizio di verità)

postato da: akfak alle ore 10:32 | Link | commenti (2)
categoria:spinoza
lunedì, 30 aprile 2007

"Il male esiste solo per gli iniqui, ovvero per coloro che non hanno in mente Dio, ma soltanto le idee di cose terrene, alle quali sono drette le loro opere e i loro pensieri" B. Spinoza, lettera XXXIII.

Marco Vannini, in Tesi per una riforma religiosa, Le Lettere, Firenze 2006, p. 128, cita in nota queste celebri parole spinoziane e continua così:

"Gli fa eco, tre secoli dopo, un'altra ebrea olandese, Etty Hillesum, che ribadisce con forza, in mezzo alle persecuzioni di cui fu vittima, insieme con tutta la sua famiglia, che 'tutto quel che viene è bene', che la vita è bella proprio così com'è, e che il pensiero del male proviene dal marciume che è in noi, prima che negli altri".

La cosa mi ha colpito, e ve la segnalo. E vi segnalo pure un notevole documentario della rtsi sulla figura di etty hillesum,

postato da: akfak alle ore 16:11 | Link | commenti
categoria:spinoza, hillesum
giovedì, 15 marzo 2007

Homo cogitat (Spinoza, parte II, assioma 2)... No, così non va. Diciamo piuttosto (aliter): nos sentimus cogitare. Noi sentiamo che pensiamo. O forse, se si potesse dire: noi sentiamo il pensare, noi sentiamo che c'è pensiero; noi ci sentiamo pensare; noi ci sentiamo nel pensiero...

Devo pensarci meglio, va.

postato da: akfak alle ore 15:39 | Link | commenti (4)
categoria:spinoza
mercoledì, 14 marzo 2007

"Ille effectus perfectissimus est qui a Deo immediate producitur et quo aliquid pluribus causis intermediis indiget ut producatur eo imperfectius esset [l'effetto che è prodotto immediatamente da Dio è il più perfetto, e tanto più sarebbe imperfetto quanto maggiore fosse il numero di cause intermedie necessarie alla sua produzione]", Spinoza, Ethica, Appendice alla prima parte.

(La produzione di qualcosa che abbia in vista un fine quale che sia, essendo non immediata ma mediata, è per ciò stesso imperfetta e non degna di Dio)

postato da: akfak alle ore 17:42 | Link | commenti
categoria:spinoza
giovedì, 08 marzo 2007

Sentimur experimurque nos aeternos esse (Spinoza, Etica, V, 23)

Fa specie? In certo modo, significa solo: abbiamo esperienza di esistere, e non possiamo non averne esperienza e non possiamo avere nessun'altra vera esperienza.

"E' strano che, benché io sappia di non avere ancora mlto da vivere, non pensi mai all'altra vita. Tutto il mio interesse è ancora per questa vita e per il lavoro che ancora posso fare" (L. Wittgenstein).

postato da: akfak alle ore 21:31 | Link | commenti (2)
categoria:wittgenstein, spinoza